Come tutto ebbe inizio…

Una donna eccezionale, che nella vita ha sempre lottato col sorriso, per le piccole e grandi cose. Una biopsia, un responso pesantissimo (soprattutto se hai 46 anni e due bimbi piccoli), il ricovero immediato. E la voglia di dare senso a ogni imprevisto della vita. Anche a un tumore assai serio alle vie biliari.

E così
da un letto di ospedale
ci arrivò questa
PROPOSTA INDECENTE

Ragazze, saranno i farmaci che mi stanno andando alla testa, ma ho una proposta da farvi. Trasformiamo tutto questo in un libro. Magari sarà solo un ricordo per noi e chi abbiamo attorno. Un ricordo da condividere, o magari no. Chissà… Magari potrà diventare anche qualcosa di più, di diverso…
Però, intanto, sarà qualcosa che ci tiene unite e che mi occupa anche la testa, valà… Mi occupa la testa di pensieri buoni. Di progetti. Di dopo. Titolo: Cinque amiche e un tumore.
Ecco il progetto. Ve lo invio: Io racconto quello che mi sta accadendo, qua e là… Quando mi viene. Brevi pezzi… 
Voi ragazze raccontate di voi della vostra vita fuori, a mo’ di diario… Poche pagine, magari anche una sola per “racconto”. Anche qui, brevi pezzi. Quello che accade a voi fuori da qui… La vostra vita… Pensieri, riflessioni su quello che accade qui… Tra di voi..
Immagino qualcosa per tutte, di leggero e profondo, ma anche in chiave scherzosa, direi… Intanto, dramma è. Non occorre esasperarlo.
Vostra Artemide

* Tutto questo si è trasformato nel nostro blog. Ci siamo date nomi di dee greche, non perché ce la tiriamo, ma perché ognuna di noi è diversa e potente, ognuna di noi è mossa da un archetipo e ognuna di noi, come ogni essere umano, ha una scintilla che la rende divina e speciale. Così incontrerete Artemide dagli occhi azzurri, determinata e sicura nell’affrontare l’ospite inatteso che per il momento abita il suo corpo. E poi Afrodite, forte e sensuale con la fissa degli aperitivi, Atena, stratega infallibile capace di perdersi in un bicchier d’acqua e poi riemergerne con un balzo, Persefone, dall’apparenza ingenua ma straordinariamente tosta e lieve, e Demetra, che sa prendersi cura degli altri con dedizione e ferma dolcezza e, se serve, fare anche follie.

Incipit – pensieri sparsi

Chiappe nel buio.
Ospedale. Nella penombra delle luci salva nanna, due chiappe saltellanti, di una certa prestanza. Vestitino bianco e carrellino della spesa… Forse no, non è il carrello della spesa… Fa lo stesso rumore… Reparto uomini? Donne? Reparto misto?! Misto. Vacca miseria, siamo avanti! Ma anche nelle camere? Ah, beh! No! Qui fanno ancora a stanze alterne.

Borsetta da disfare.
Borsetta da disfare. Mutanda da cambiare. Ago in vena. Sacche e bottigliette sospese nello spazio. Luce spenta.
Il dito su per il deretano non me lo aspettavo. In un attimo, zac! Ma questo accadeva tante ore fa.

Più della mamma.
Sguardo assorto nel nulla di tre magiche bowindows. Tra i grattacieli, Unicredit… E’ bene non dimenticare che a ogni minuto trascorso qui, il mio conto si può solo assottigliare. Tu non te lo immagineresti mai ma – è incredibile – puoi star certo che le banche sono sempre al tuo fianco, più della mamma.

Tumore a chi?!
Tumore a chi? Eh? A chi lo stai dicendo? Lo dici a me? Prova a ripeterlo? Dai! A chi?
Chi ha l’età per ricordarsi Scarface può già ritenersi fortunato di essere arrivato fin qui.

Al fegato.
Fegato???? Ma i miei bei calcoli e la mia bella e pingue cistifellea di ormai 15 centimetri non sono più di interesse? Stavamo parlando di quella fino a poche ore fa! Dai! Che cazzo dici? Ti sei bevuto il cervello? Tumore al fegato lo dici a tua sorella! Il mio poi è spaziale: non bevo, non fumo, mai avuta epatite in vita mia, ben 8 anni di astinenza sessuale fino a poco tempo fa! Donna santa purificata e sacra! Pronta per la beatificazione da un momento all’altro e tu mi dici tumore al fegato????? Mavaffan…

Occhi di ragazza.
Avevo un anno quando la cantava Morandi. La mia dirimpettaia ne ha 90. Di anni s’intende. Quattro operazioni per calcoli. Occhi di ragazza. E una parlantina come se quel poco tempo che le resta dovesse essere riempito al più presto di tutto quello che è mancato, c’è stato, è andato, non è andato… Non pulò fermarsi. Il mondo deve sentire, deve vedere. Adesso, subito! Dopo è tardi!
Fasi della vita. La mia e la sua.
Preoccupazioni a confronto.
Tumore vs lividi nel braccio per il prelievo.
Alterno tenerezza a profonda incazzatura!

Il dottore belloccio.
Oggi altro casting di Karl Lagerfield… Qualcuno deve averglielo detto… Che vitaccia!
Bello come il sole, pronto agli scatti e alla folla che lo acclama. Passo da pantera, occhi azzurro mare, fisico palestrato quanto basta… Che bel vedere!
Però…
Però.
Dottore!!! Dottore!!!! Siamo in Chirurgia!!!
Niente. Non mi sente… Riflettori, flash, rumore…
Mi fa un bell’occhiolino e se ne va.
Che bello! Che bel vedere, valà.
Già… Già… Eh già…Ma oggi chi cazzo mi dice come sto???

Vostra Artemide