Uè fanciulla

Sai, bellezza, che non riesco ad abituarmi a che non ci sei.
Lo so eh che te ne sei andata, ma non diventa mai un pensiero immediato.
Oggi, in riunione, facevamo la programmazione per l’anno prossimo e, in qualche momento mi veniva da pensare “e Gabri cosa farà?”, “adesso arriverà”, “è’ in ritardo, strano. Solitamente è sempre puntuale..”.
E poi oggi mi arriva un messaggio di Ale, una vignetta simpaticissima sulla psicoterapia, mi dice che l’avrebbe mandato anche a te…
E allora penso che non sono l’unica a non abituarmi.

Però ci sei sempre tesoro, nel mio cuore, nei miei pensieri. Ci sei.
Ciao bella fanciulla.
Tua Silvia

Ehi ciao!

Ehi ciao ragazza!
già, perché tu rimarrai sempre giovane e noi invecchieremo….forse…

C’eri anche tu eh venerdì scorso?! Ce ne siamo accorte tutte, anche chi non ti conosceva.
Ci guardavi sorridente e controllante: “questo sì, brave così, però ce la fanno bene anche senza di me ste due s……”.
Hai visto che magnifiche donne! Hai sentito che potenza! Che forza!

Grazie tesoro grande, mia amata amica. Ci hai permesso anche questa esperienza.
E grazie per avermi lasciato in dono anche la stupenda Afrodite. Che regalo mi hai fatto!
Ci sei, sempre.
Con il bene che ti voglio.
Tua Silvia

Tra poche ore, oggi, un anno fa

Quasi oggi, tra poche ore, un anno fa.
Te ne sei andata, il tuo corpo si è addormentato, per sempre.
Il tuo cuore ha smesso si battere, il tuo respiro si è interrotto, le tue manone ferme.
Che giorno atroce, quasi oggi, un anno fa.

Quante immagini, quante situazioni, quante emozioni, un’infinità di ricordi,
tanti giorni prima, mesi prima di quasi oggi, un giorno fa.
Solo qualche giorno prima chiacchieravamo ancora,
parlavamo di tutto, ridevamo.

E poi quell’abbraccio, sai quante volte ho ripensato a quel momento.
Ti avevo portato un regalo, l’hai guardato, buttato da parte e
e mi hai avvicinata a te con forza.
Ci siamo avvinghiate, non era una abbraccio, era una presa, un gancio.
Era stretto, pieno di affetto, di riconoscenza.
E’ stato il nostro saluto, senza parole.

Quanto mi manchi tesoro bello.
Quante cose avrei voluto fare ancora con te.
E quanti doni mi hai lasciato.
Delle amiche, divine, meravigliose.
La tua mamma, che volteggia e riesce ancora a sorridere, a volte.
Un’esperienza che mi ha cambiata, portata ancor più nella profondità.
Un ulteriore amore per la vita e per il presente.
E la necessaria capacità di lasciar andare, mi hai permesso di impararlo, si.
Ti sono grata, amica mia.

Tutto il mondo deve sapere, tutti dobbiamo ricordare che
tra poche ore, quasi oggi, un anno fa
te ne sei andata, il tuo corpo si è addormentato, per sempre.

Oggi, tra poche ore, è il tuo giorno, tesoro bello.
Il mio pensiero sarà rivolto a te, con il dolore della mancanza e con la gioia della tua presenza che hai lasciato in ogni dove e, soprattutto, dentro il cuore di noi che ti amiamo.

Tua Silvia

Così dev’essere

Da quando non ci sei più ci incontriamo periodicamente. Siamo in tanti, a volte dieci, a volte venti. Tutti diversi, adulti, giovani, bambini, animali, tutti uniti dall’amore per te.

C’è un sacco di movimento, c’è vita, mangiamo, beviamo, cuciniamo, ridiamo, scherziamo, ricordiamo, ci raccontiamo e piangiamo anche, a volte tanto. C’è spazio per ogni stato d’animo.

Questo è magnifico, questo è grazie alla tua forza, presente nella tua assenza.

Così dev’essere, tesoro, uniti per l’assenza, nella presenza. Così attraversiamo insieme, gli adulti guidano, i bambini osservano e imparano.

Con il bene che ti voglio. Sempre.

Tua Silvia

 

 

Hai visto tesoro?

Hai visto tesoro quanti eravamo ieri al tuo saluto?

So che hai visto. Eri nel vento, nel cielo, nel sole, proprio quel sole che, magicamente, riscaldava l’entrata della chiesa dove ci siamo raccolti ad aspettarti.

Mi manchi da morire tesoro grande. Sento il dolore struggente e sento la tua presenza forte dentro di me. Vado avanti, andiamo avanti. Piano, piano, attraversando.

Io tuo bene, il mio bene, il nostro bene. Per sempre.

Tua Silvia