Bimbi miei, vi riempirò di baci!

di Artemide
Ci siamo quasi! Che emozione! Domani riabbraccerò i miei bimbi che non vedo da 20 giorni! Mi sono mancati da morire e non vedo l’ora di riempirli di baci. Rimarranno poco visto che per il mio ex marito ci sono grosse probabilità che il mio tumore al fegato sia estremamente contagioso… Non lo si dice apertamente ma, si sa, le voci girano… Eh già… Comuque sia, domani li rivedrò. E questa è la cosa importante!

Ieri mi sono catapultata a fare capelli, mani, piedi… Mi sono tirata a lucido come la prima uscita a cena con uno bello guaglione! Un fiorellino da cogliere! Non vedo l’ora di aprire la porta di casa e vedere le loro faccine gioiose!

Loro non sanno che lo so, in questo devo dare atto al mio ex marito che sta trasformando questo incontro in una sorpresa, un gioco, qualcosa di cui divertirsi. Ogni tanto qualche merito ce l’ha anche lui, valà. Per quanto riesca a rendersi detestabile il suo lato giocoso è la parte bella, che sa esprimere con i figli.

Da qualche giorno i due cuccioli mi dicono (deliberatamente e amorosamente mentendo) che domani andranno a Malta. Mi hanno descritto l’isola, il mare, le specialità. Manco dovessero vendermi un pacchetto vacanze! Che forza! E, invece, domani verranno qui pensando che io non ne sappia nulla!

Che magnifica avventura! Che magnifico mondo! Che bella la vita!

Vostra Artemide

Donne che salvano la vita

Un mese fa la mamma di Saskia ha avuto un infarto, era su Facebook, si è sentita male, non riusciva a muoversi, ha scritto un messaggio di allarme: Sara, una giovane amica, ha chiamato i soccorsi. Sara ha salvato la vita a Elly,  la mamma di Saskia. Ieri ero al bar con Saskia, Elly e altre donne di veneranda età. La mamma di Saskia mi indica la cameriera, la giovane amica (Sara) e mi dice “è lei che mi ha salvato la vita”. E mi racconta: “Io ho salvato la vita a lei quando era piccola, era sempre da me, le piaceva stare a casa mia, era allegra da me. Lei mi ha regalato l’anzianità, io le ho regalato l’infanzia”. Io guardo Saskia, e penso che anche lei mi ha salvato la vita. A Padova, durante l’università, mi ha amata, scherzata, corretta, accompagnata. E me la sta salvando ancora oggi.

Poi penso a te, bella mia Artemide, e penso che anche tu mi stai salvando la vita: mi insegni come si affronta un problema così grande come un tumore; come si può ridere tantissimo in ospedale, con la flebo attaccata al braccio; come ci si prepara per la battaglia per combattere sto male bastardo; come si può essere amorevoli, altruisti con le proprie amiche, mettendole in contatto e chiedendo loro di partecipare a un progetto comune, geniale, scrivere tutte con te e per te. Anche questo progetto di scrittura, amica mia amata, mi sta salvando la vita. Mi sento in un fronte forte, deciso, combattivo: tu, io, le amiche divine. Noi donne abbiamo poteri speciali per salvarci la vita. Mi piacciono molto gli uomini ma adoro le donne.

Tua Demetra

Per te

Vorrei che i tuoi occhi vedessero questo panorama; vorrei che questo sole ti scaldasse la pelle, vorrei che questo vento ti scompigliasse il ciuffo, vorrei che questa luce gialla ti entrasse dentro e rigenerasse il tuo corpo. Vorrei che tu fossi qui con me. Ma ci sei, sempre, in ogni momento. Ti adoro amica mia di fegato.
Tua Demetra

Ops, m’ero scordata le mestruazioni!

E chi se lo ricordava che, in quanto normo-femmina, ogni mese mi tocca anche il ciclo! Con tutto il casino che c’è stato finora, non sapevo nenche più ci fosse quella parte del corpo!
La consueta sveglia all’alba oggi mi era sembrata una fucilata! Mille dolori e fiacchezze e un cerchio alla testa che Mafalda non solo avrebbe pensato l’avessero fatta santa, ma anche papessa. E, giusto mentre stavano per arrivare i medici per il giro visite, ho scoperto che anche questo mese le mie ovaie avevano fatto il loro dovere.
In pigiamino e coordinato intimo bianco candido, la mia solita passeggiatina in bagno (di regola, una ogni mezzora, visto quanto mi fanno bere) e… il panico! Occhi pallati di fronte al disastro senza uno straccio di assorbente per arginare il danno!
Dopo aver srotolato metri di carta igienica e riempito la mutanda assassina sono corsa a chiedere aiuto. Immaginate per un attimo con quale scatto felino posso essermi precipitata alla ricerca di una soluzione: nello slancio era inclusa una mutanda imbottita, la fiacchezza e il cigolante carrellino della flebo attaccato al braccio!!!!
L’unico disponibile  era, ovviamente, un uomo. Un infermiere, con anche qualche piccola difficoltà nel comprendere il problema… Problema pressoché irrisolvibile perché in un reparto di chirurgia gli unici assorbenti disponibili sono i pannoloni per incontinenti. Manco morta! Piuttosto mi sarei piazzata una federa tra le cosce!
Ma i super poteri delle Dee hanno dato i loro frutti! Santa Atena è giunta in soccorso sul più bello! E lei, lei sì, con scatto felino, è corsa a comprarmi assorbenti in quantità… A quelli si sono poi aggiunti quelli procurati da mia madre a da chiunque l’avesse saputo. Bene, adesso posso onorare le mie tanto ligie ovavie e scatenarmi nel fare cambi all’infinito. Possiedo assorbenti per il prossimo quinquennio! Verso la menopausa e oltre!

Oggi resta comunque una bellissima giornata! Mi hanno mandata a casa! E adesso attendiamo i risultati della biopsia per passare alla fase B! Chemio a volontà!

Chiudo con una piccola chicca: il mio ex marito, dopo le tante chiamate di amici e parenti per convincerlo a farlo, si è dunque attivato per portarmi i bimbi. Rimarrà due giorni… Si vede che ha paura che il mio tumore sia contagioso… Ma soprattutto ci ha tenuto a dirmi che – testuali parole – ‘lo scherzo’ gli e’ costato ben 1400 euro!

Che dire… Viva la vita e viva la gnocca!
Vostra Artemide

Oggi sei stata con me (davvero)

Oggi sei stata con me tutto il giorno. Anzi, oggi siamo state insieme. E non nei pensieri, ma davvero. E abbiamo anche riso parecchio col cuore. A questo venerdì di luglio non chiedo nulla di più.
Tua Afrodite

Elogio della libertà (da futura single)

Sole, vento, acqua, cielo, ombrellone, sdraio: sono al mare. Sono talmente milanese che ho la pelle grigia. Sono qui con un’amica divina, sarebbe degna di far parte del nostro clan se fosse parte della nostra storia. È una sorella, vuole ciò che è meglio per me, mi guarda, mi fa la domanda, aspetta la risposta, riflette e poi mi dice quello che un’amica deve dire quando l’altra amica non vede o non considera quello che deve vedere. Io faccio  lo stesso con  lei. Mi ha invitata qui, a questo mare, al suo  paesello di origine, lei vive a Roma, lei si chiama S… È un sacco di tempo che voglio fartela conoscere amica mia di fegato, e vorrei che ci fosse anche lei, seduta lì sul tuo letto, a mangiare patatine dallo stesso sacchetto. È simpatica, generosa, affettuosa, come te, bella tesorina di fegato e come le donne divine, tue amiche, con cui mi hai messa in contatto. Mi ha invitata qui e, saggia com’è, mi ha sollecitata ad avviare la mia vita da mezza single. Lei sta dalla sua adulta mamma. Io, camera singola, colazione da sola, passeggiata a prendere il giornale, caffè e… mi fa strano, molto strano, ma me la godo. È mia questa vita? Dimmelo tu, è mia questa vita? Ma davvero mi posso permettere di esistere senza occuparmi di qualcuno? Posso pensare se preferisco fare il bagno ora o dopo il caffè? Se voglio stare distesa sulla sdraio o passeggiare sulla spiaggia? Faccio la doccia pensando solo a ciò che serve a me, ma davvero posso? Condivido il bagno con una signora, così mi ha detto la proprietaria della pensione Teresa, io la signora non l’ho ancora incontrata, forse non fa la cacca e non fa la doccia. In camera ci sono un bidè e un lavandino.  E ci sono io, sola, senza bimbi da accudire. Mi fa strano ma, tesoro mio, divine mie, mi piace.
Tua Demetra

Ti porto a casa, amica mia

Amica non vedo l’ora di conoscere come te nome e cognome del cornuto che ti ha rubato il posteggio per mandargli qualcuno sotto casa a fargli il trattamento che si merita.
Seri professionisti s’intende. Niente di personale eh… O forse un po’ si stavolta, molto personale. Sei 30 anni della mia vita, quello non si deve permettere neanche per sogno di rubarti il posteggio. Eh no.
Domani mattina passo da te amica. Parliamo di dimissioni e casa tua.
I gerani stanno bene. Sono i più belli del corso.
Pure tu.
A domani amica.
Tua Atena

(Biopsia fatta) E ora ti darò un nome…

Biopsia fatta! Per la cronaca, non fa male. A confronto, l’amniocentesi è davvero dolorosa. Certo, la fase dei preparativi te la potrebbero risparmiare… Con gran serenità, ti si parano davanti con pistole e pistolette, con aghi lunghi un avambraccio, alla Pulp Fiction… Difficile non vedere… Minchia! Ti pare che da lì a breve ti appenderanno in bacheca, con sotto la targetta col tuo nome! Vabbo’, è andata va’…
Ora si tratta di attendere il responso. Intendiamoci, che sia carcinoma pare non ci sia dubbio. Per carcinoma ho capito che si intende il tumore maligno. E fin qui, se di sfiga doveva andare, c’è andata tutta. Però bisogna capire di che carcinoma si tratta. Ciascuno ha il suo nome, le sue particolarità e le sue preferenze… E già, c’ha il suo carattere pure lui!

Sono pronta a conoscere il mio nemico! Sto stronzo che si è messo tra me e la mia felicità! Sto figlio di puttana che ha osato inserirsi nella mia vita per rovinarmela! Giusto adesso che le cose si stavano mettendo sempre meglio! Giusto adesso che, dopo anni di dolore in un matrimonio complesso e senza futuro, avevo ripreso in mano la mia serenità, la mia gioia, la mia pienezza!

Da due anni, avevo ripreso in mano la mia vita nella sua completezza, così come piace a me. Fatta di amore, amicizie, lavoro… Gioia… Già perché sono una persona a cui piace ridere, piace scherzare, piace affrontare la vita con il sorriso e poter ridere anche delle cose peggiori… C’è sempre un lato comico in tutto! E, secondo me, va sempre trovato perché è il modo migliore per poter affrontare anche la peggior cosa… Certo tra un po’ di mesi, verificheremo se questa è una buona strategia o se vada gettata nel cesso, come le mie inutili e ossessive precisioni!

Quindi, eccomi qui in attesa! 18esimo giorno di ospedale. Quasi non mi ricordo com’è fatta casa mia! Bah! In teoria dovrei uscire tra qualche giorno e attendere il responso in poltrona.

Non vedo l’ora di sapere chi è il mio nemico! Di conoscerlo in tutte le sue più piccole bruttezze e debolezze! Ce le avrà anche lui, ne sono certa! E sono pronta a tirargli i pugni e i calci più forti della mia vita! Non è la prima volta che devo combattere e non intendo tirarmi indietro! La vita mi ha fatto regali magnifici, in primis, i miei figli! Mai avrei pensato fosse così bello essere mamma! Ma mi ha regalato anche amici stupendi, amori importanti, tutti, anche se sono finiti, anche se non sono andati come avrei voluto, ma ci sono stati e hanno avuto un valore alto per me, per quella che ero e per quella che sono diventata, anche grazie a loro. Mi ha regalato un lavoro bellissimo, che amo e che mi impegno a fare con amore e passione, tutti i giorni. Perché credo in quello che faccio e perché credo che in tutti noi ci sia una luce divina, che deve solo trovare la via da cui uscire per illuminare il mondo.

Mi ha regalato gioie e dolori. Tutte cose importanti e fondamentali. Certo, per molte cose ho dovuto lottare parecchio. So cosa significhi. Forse nelle altre lotte, la battaglia era sempre per raggiungere qualcosa, per arrivare in un dove che mi ero prefissata… Questa volta, la lotta è contro qualcosa. Qualcosa che non ho ben chiaro cosa cazzo sia… ma qualcosa che c’è e non dovrebbe esserci perché se c’è lui, non posso esserci io!

Ecco è un po’ questo il senso. Sentire che qualcuno vuole prendersi il mio posto, la mia vita, vuole rubarmi il mio cazzo di trono conquistato a fatica e lo vuole fare senza fare il minimo sforzo! Come quelli che ti superano con nonchalance mentre sei in coda o quelli che ti fottono il posto auto mentre stai facendo manovra… E’ pressapoco quella roba lì… Che mi fa incazzare come una iena! Quindi, come iena di solito non ho nulla da invidiare ad altri. Quando ingrano la marcia non mollo l’acceleratore finché non arrivo al dunque. E così farò.

Non mi risparmierò in colpi bassi e aggressioni senza preavviso! Lo colpirò in faccia e di spalle! Lo butterò a terra! E mi riprenderò il mio cazzo di posto in prima fila! E che cazzo! Ci sono voluti anni per arrivarci e ‘mo sto stronzo me lo vuole fottere???

Ditegli che Artemide sa essere feroce con chi le reca offesa!

Ecco. Oggi mi sento così. Pronta e decisa. Determinata a non mollare. Finché non avrò la meglio. Ci saranno cedimenti. Me lo immagino. Per forza. E sarà in quei momenti, soprattutto in quei momenti, che avrò bisogno dei super poteri di tutti e che le mie amiche sorelle potranno metterli in gioco per fare da scudo, per proteggermi, per darmi ristoro prima di un’altra battaglia, ancora più dura ma ancora più vicina alla vittoria! So che sarà così. So che ci sarete. E so che, insieme, ce la faremo.
Vostra Artemide

Le cose che hai fatto oggi con me

Oggi ho preparato la colazione poi la borsa sportiva delle mie figlie, ci ho messo dentro i pantaloni e gli stivali da equitazione, il cambio per la piscina, la crema solare, le scarpe da ginnastica, le ciabatte da doccia, gli asciugamani, i cap e i paraschiena, due bottigliette d’acqua e gli occhialetti per andar sott’acqua, e non ho dimenticato nulla (perché sono bionda, ma finta bionda). Poi ho guidato tra le colline portando a destinazione figlie e borse sportive (nessuno e niente è stato dimenticato per strada).

Oggi ho sentito miagolare uno dei miei gatti, l’ho chiamato a me e ho visto che tra i denti stringeva un topo. Ho urlato “uh, bravo, che schifo”, ho preso la paletta e, chiedendo scusa al gatto, ho raccolto il topo e l’ho catapultato nel campo dei vicini. Tanto nessuno chiamerà i Ris per capire la dinamica del delitto.
Oggi ho fatto la revisione di un testo di psichiatria rendendolo comprensibile ai comuni mortali e l’ho inviato via email al referente, chiedendo scusa per le due settimane di ritardo, ma avevo altri pensieri più importanti e scusami ma va così.
Oggi mi sono riempita il labbro superiore di crema antivirale, perché son giorni complicati e io tengo duro ma il mio corpo vuole dire qualche cosa anche lui e allora mi regala un herpes labiale degno di un film horror.
Oggi ho girato la provincia per cercare fiori finti da mettere nei capelli di un’attrice. E li ho trovati.

Oggi ho chattato con mio marito mentre faceva le infusioni all’Istituto europeo di Oncologia e ho pensato che è bravo e sono fiera di lui, soprattutto perché poi è andato a sentire con entusiasmo la conferenza di un fotografo.

Oggi ho cucinato un fantastico pollo al cocco e curry e non l’ho nemmeno bruciato (perché sono bionda, ma bionda per finta). Ho nutrito le figlie col pollo. E poi due gatti con i croccantini, un gatto con la scatoletta di umido e due cani con il pastone. Ho dato acqua a tutti. A me anche anche prosecco.

Oggi ho ascoltato le mie figlie entusiaste per aver galoppato e saltato i loro primi ostacoli.
Oggi ho parlato d’amore, di sogni, sesso, speranze e progetti impossibili. L’ho fatto con il cuore e senza rimpianti. Soprattutto con dolcezza.

Oggi ti ho portata tutto il tempo con me.
Tua Afrodite

Il GrigioPirla…

Ve la ricordate la TV delle Ragazze… E il Grigio Pirla? Parodia della celebre pubblicità GrigioPerla?
Ecco, ne ho uno che ogni sera viene a trovare l’amata (‘sti cazzi) suocera che sta nella mia stanza. Roba da paura! Se ci ha mai parlato in vita sua è tanto, ma da quando sono in ospedale accompagna la mogliettina per broccolarmi. Giuro! Non si fa ritegno a guardarmi incessantemente mentre è qui, incollandomi quegli occhi appiccicosi e sgradevoli da uomo belloccio ma sfigato e succube di una moglie/madre che penso lo comandi come un ligio cagnolino di campagna. La cosa sorprendente è che fa di tutto per farsi vedere da me, butta lì frasi cercando di attirare la mia attenzione per poi borbottare ‘si vede che non mi sente’, fa il gagliardo e si tiene tutto ritto ritto a pancia in dentro per mostrarmi le sue beltà nascoste (parecchio direi). Il mio compagno è sorpreso, ma anche abbastanza compassionevole… Ma dai, tesoro, viene per questa povera signora, con sua moglie!… Sembra un po’ rincoglionito, ma nulla di che… Nulla di che???… Oggi che ero sola faceva di tutto per mettersi anche dalla mia parte della stanza e starmi più vicino!!! Domani mi sa che spiego due o tre cosine al mio amore facendo leva sulla sua proverbiale gelosia… Chissà che capisca… Se gli piglia male finisce a botte! Sarebbe carina una rissa in reparto. Voglio dire, contesa tra due maschi! Figata! E quando mi ricapitano 15 minuti di gloria e fama!!!
Vostra Artemide